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Home Le Notizie Campi Elettromagnetici Definitiva condanna per Radio Vaticana

                               LA  NOTIZIA  DI   ABITARE bio                                                                                                   

(a cura dell’arch. Alfredo Misitano Presidente di ABITARE bio)  

DEFINITIVA CONDANNA PER RADIO VATICANA 

Radio Vaticana condannata definitivamente dalla Corte di Cassazione. La Suprema Corte, infatti, ha ribadito la decisione della Corte d'Appello del Tribunale di Roma  per  "getto pericoloso di cose" (articolo 674 Codice penale) e relativo risarcimento dei danni ai cittadini.  Non si procederà però, nei confronti del cardinale Roberto Tucci (unico responsabile superstite in quanto l’ex direttore generale della radio, Pasquale Borgomeo è morto nel luglio del 2009) perché il reato si è prescritto.    Due giudizi di primo grado, due di secondo e quattro sentenze della Corte di Cassazione, di cui una nell'ambito del procedimento penale per omicidio plurimo colposo, per il quale il Gip del Tribunale di Roma, visti i sorprendenti risultati dell'indagine epidemiologica condotta in cinque anni nel territorio limitrofo agli impianti, il 13 novembre 2010 ha rinviato gli atti alla Procura della Repubblica per le conseguenti decisioni della pubblica accusa (vedi precedente articolo Elettrosmog provocato da Radio Vaticana: l’eccesso di rischio è clamorosamente alto”).La questione è iniziata oltre undici anni fa quando alcuni cittadini di Cesano constatarono che gli elettrodomestici, i citofoni, i lampadari delle loro case si trasformavano in duplicatori del segnale di Radio Vaticana.   Dal punto di vista sanitario la situazione è ancora più preoccupante, allarmante direi.  Circa quindici anni fa il medico di zona aveva riscontrato, in tutto il territorio interessato dalle emissione di Radio Vaticana, un aumento inspiegabile di decessi per neoplasie.  Le morti per tumori erano in percentuale di gran lunga superiori a quelle del resto del Lazio. La prima indagine epidemiologica, effettuata dall’Osservatorio Epidemiologico della Regione Lazio, sui casi di mortalità per leucemia nella popolazione adulta osservati nel periodo 1987-1995, seppure nella sua incompletezza, rilevava, in sintesi, che nei maschi la mortalità per leucemia, nell’area entro i 3 Km., risultava significativamente maggiore dell’atteso; ed, ancora, era stato riscontrato un eccesso di mortalità per leucemia nella popolazione adulta residente fino a 4 Km. dagli impianti. Tale eccesso era stato riscontrato sia nell’analisi geografica che nello studio caso-controllo.  Successivamente, a marzo 2001, vennero resi noti i risultati di una nuova indagine epidemiologica, dell’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio,  che ha preso in esame anche la popolazione residente da 0 a 14 anni per il periodo 1987-1999.  Tale indagine riscontrò che a Cesano il rischio di contrarre la leucemia infantile era notevolmente più alto rispetto a Roma.    A novembre del 2010  la perizia epidemiologica condotta dal consulente tecnico d’ufficio, dott. Andrea Micheli, dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che chiuse l’incidente probatorio richiesto nel 2006 dal Gip del Tribunale di Roma,  dimostra “un’associazione coerente, importante e significativa” di rischio di morte per leucemia o di rischio di ammalarsi di leucemia, linfoma e mieloma per lunga esposizione residenziale alle emissioni di Radio Vaticana nel raggio di 12 chilometri.          La  notizia della condanna rende giustizia alle famiglie colpite dagli effetti dell’elettrosmog provocato da Radio Vaticana ma anche rafforza gli studi condotti e la consapevolezza che l’elettrosmog è nocivo, contrapponendosi fortemente all’opinione di coloro che sostengono il contrario.Purtroppo mi tocca, ancora una volta, evidenziare gli effetti nocivi dell’elettrosmog sui bambini che, come già detto in altre occasioni, sono i soggetti più colpiti dall’inquinamento elettromagnetico e, quindi, i più a rischio, a sostegno degli studi ad oggi condotti (vedi precedente articolo “bambini e cellulari”).   A tal proposito voglio concludere ricordando che una Carta Europea dei diritti del fanciullo così recita: “Ogni fanciullo ha diritto alla salute; ogni fanciullo deve poter godere di un ambiente non inquinato, di un alloggio salubre e di un’alimentazione sana”.

Arch. Alfredo Misitano                           

©  Schemi, disegni e testi sono soggetti a copyright di Alfredo Misitano  / Associazione ABITARE bio.  E’ permesso solo l’uso privato;  altri usi sono permessi esclusivamente con il consenso scritto dell’autore.

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