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Bambini e cellulari

LA  NOTIZIA  DI   ABITARE bio

(a cura dell’arch. Alfredo Misitano Presidente di ABITARE bio)

 

Bambini e cellulari.

Da una recentissima indagine conoscitiva 2010 di Telefono Azzurro ed Eurispes  sulla condizione dell’Infanzia e dell’adolescenza, emergono dati a dir poco preoccupanti. In Italia i bambini e gli adolescenti, percepiscono le difficoltà economiche, parlano poco in famiglia e vivono, da soli, sempre di  più sia in rete (Internet, facebook) che con apparecchiature elettroniche quali consolle per videogiochi, Tv e cellulari (cerca la sintesi dell’indagine su   www.eurispes.it , www.azzurro.it ).

Estrapoliamo da questa indagine i dati riguardanti l’uso delle tecnologie.

Il media tuttora più popolare per i bambini rimane la televisione: solo il 4,8% del campione, infatti, afferma di non utilizzarla mai. Il 37,1% vede la tv fino ad un’ora al giorno, il 30,8% da 1 a 2 ore, il 12,6% trascorre oltre le 4 ore al giorno. 

Al secondo posto, per diffusione tra i bambini, si colloca il computer. L’uso giornaliero del pc risulta di durata contenuta: il 41,3% lo utilizza al massimo per un’ora al giorno, mentre il 17,4% da 1 a 2 ore. La maggioranza dei bambini si collega ad Internet (59,7%), mentre un terzo ne rimane escluso (33,1%). Anche in questo caso prevale un consumo contenuto: il 31,9% lo usa fino ad un’ora al giorno, il 13% da 1 a 2 ore, ma un 6,9% dei giovanissimi naviga per oltre 4 ore al giorno.  Un vero boom, poi, quello delle consolle per videogiochi (Playstation/PSP/Xbox/Wii): il 30,7% le utilizza fino ad un’ora al giorno, il 19% da 1 a 2 ore, ma 1 bambino su 10 addirittura più di 4 ore al giorno.   Aumentano anche i bambini che possiedono il cellulare:  se nel 2009 lo possedeva il 53,7%, nel 2010 la percentuale cresce al 62,4%.   Dai risultati dell’indagine emerge che il telefonino viene utilizzato soprattutto per assolvere alla sua funzione basilare: il 76,2% dei bambini utilizza il telefonino per chiamare ed essere chiamato dai genitori.   Il telefonino è sicuramente percepito dai più piccoli come uno strumento di comunicazione che permette di relazionarsi in breve tempo e in modo diretto con i propri amici (66,3%).   La tendenza viene confermata anche dall’uso frequente che i bambini fanno degli sms (54,7%). Si registra, rispetto alle rilevazioni degli altri anni, un aumento considerevole dei bambini che utilizzano il telefonino per la navigazione su Internet: 23,1% rispetto all’8,5% del 2007, al 12,8% del 2008 e al 20,3% dello scorso anno. Molto diffuso l’uso del telefono per fare fotografie o filmati (66,1%) o per giocare (59%). In quest’ultimo caso si registra una flessione rispetto ai risultati dell’indagine condotta lo scorso anno, da cui risultava che la percentuale dei bambini che utilizzava il cellulare per giocare era pari al 69,9%.

Soffermandoci su quest’ultimo dato, si rimarca come l’uso del cellulare da parte dei bambini contrasta molto con quanto gli studiosi, i ricercatori, gli epidemiologici consigliano:

mai usarlo prima dei 12-15 anni!

Oggi sappiamo che chi inizia ad usare queste tecnologie prima dei 20 anni rischia di più.  L'esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche emesse dal cellulare e dal cordless puo' causare disturbi psicologici e neurologici, ritardo nello sviluppo ed anche tumori e cancri.  

Le evidenze prodotte da scienziati indipendenti come quelli del Gruppo Bioinitiative sono ancora tali da far scoraggiare fortemente l’uso del cellulare, particolarmente nei bambini. Diversi ricercatori sostengono che, prima si utilizza il cellulare, maggiore è il rischio di tumori alla testa.    Altri studi evidenziano come il cellulare possa creare dipendenza.   Ancora, una recente ricerca pubblicata online sul Journal of Epidemiology and Community Health evidenzia come le mamme in gravidanza che utilizzano regolarmente i telefoni cellulari possono avere più probabilità di crescere bambini con problemi comportamentali, in modo particolare se quei bambini cominceranno ad utilizzare il telefono cellulare molto presto.

Tutto ciò crea preoccupazione e per le associazioni che si interessano di elettrosmog è doveroso mettere al primo posto il principio di precauzione ed attivarsi per sconsigliare l’uso dei cellulari ai piccoli.  

In Italia, l’A.P.P.L.E., Associazione per la Prevenzione e la lotta all’Elettrosmog di Padova, ha avviato da tempo una campagna infomativa per disincentivare l'uso di cellulare e cordless da parte dei bambini (a lato il manifesto).  

Anche alcune amministrazioni cittadine hanno iniziato a proporre campagne pubblicitarie informative sull'utilizzo del cellulare: ecco, sotto,  il poster che la città francese di Lione  ha scelto per invitare gli adulti a non dare il cellulare ai bambini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Campagne in tal senso le fa anche ABITARE bio da diversi anni.  Uno dei progetti scuola di questa giovane associazione messinese, infatti, mira a spiegare ai ragazzi delle medie ed delle elementari, il fenomeno elettrosmog e, come da programma (vedi sul sito www.abitarebio.org),  vengono dati , tra i tanti, anche consigli per l’uso corretto, intelligente e meno nocivo del cellulare.   Quest’anno ABITARE bio ha istituito anche il concorso “Pippo Brunaccini” legato ai progetti scuola; i ragazzi dovranno impegnarsi a realizzare progetti che dovranno favorire e diffondere la consapevolezza dei rischi di un errato uso del cellulare nei confronti dei bambini, come dimostra l’attuale letteratura scientifica.  

Tema per l’a.s. 2010/2011:   I bambini ed il cellulare”.    Il progetto dovrà concretizzarsi con uno spot pubblicitario,  un disegno ed una frase inerenti al tema assegnato.  Alla scuola, che avrà presentato il miglior progetto, spetterà una targa ricordo  mentre i ragazzi che hanno collaborato alla realizzazione del progetto stesso saranno premiati con un piccolo ricordo di partecipazione.   Il progetto vincitore del concorso diventerà il poster di ABITARE bio della campagna per scoraggiare l’uso del cellulare in tenera età.

     Arch. Alfredo Misitano
Presidente dell’associazione ABITARE bio

 

©  Schemi, disegni e testi sono soggetti a copyright di Alfredo Misitano  / Associazione ABITARE bio. 

E’ permesso solo l’uso privato;  altri usi sono permessi esclusivamente con il consenso scritto dell’autore.

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