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Home Le Notizie Campi Elettromagnetici Elettrosmog provocato da Radio Vaticana: “l’eccesso di rischio è clamorosamente alto”
LA  NOTIZIA  DI  ABITARE bio
(a cura dell’arch. Alfredo Misitano Presidente di ABITARE bio)

 

Elettrosmog provocato da Radio Vaticana: “l’eccesso di rischio è

clamorosamente alto”. 

Ancora un risultato importante sulla nocività dell’elettrosmog emerge dallo studio epidemiologico condotto sulle emissioni elettromagnetiche dei ripetitori di Radio Vaticana. 

tralicciSi è concluso, in questi giorni, l’incidente probatorio richiesto nel 2006 dal Gip del Tribunale di Roma, dott.ssa Zaira Secchi, a seguito delle conclusioni della perizia epidemiologica condotta dal proprio consulente tecnico d’ufficio, dott. Andrea Micheli, dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Gli atti sono stati rimessi al sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Stefano Pesci, che istituirà il processo penale formale.A dieci anni di distanza dall’inizio della vicenda penale, finalmente,  dopo oltre quattro anni di ricerche, si è conclusa la perizia epidemiologica che dimostra “un’associazione coerente, importante e significativa” di rischio di morte per leucemia o di rischio di ammalarsi di leucemia, linfoma e mieloma per lunga esposizione residenziale alla Radio Vaticana fino a 12 chilometri di distanza da questa. Il perito ha spiegato, secondo un comunicato del Coordinamento dei Comitati di Roma Nord:  "L'eccesso di rischio è clamorosamente alto.  L'effetto è molto importante e non può essere dovuto al caso.  I risultati ottenuti sono assolutamente impressionanti. Non siamo stati in grado di trovare un fattore di causa diverso dalla Radio Vaticana".  E poi ha aggiunto: "Non si può non pensare che lì sia successo qualcosa di importante per la vita di quelle persone, che non è spiegabile con altra causa che non siano le emissioni della Radio Vaticana. I risultati hanno a che fare con la dislocazione in cui queste persone hanno abitato nella loro vita e questi bambini hanno abitato nel loro periodo di vita. Livelli così elevati di rischio si riscontrano, nella letteratura scientifica, soltanto negli studi epidemiologici relativi alle zone che hanno subito gli effetti dell'esplosione di una bomba atomica".
Lo studio di mortalità ha analizzato i decessi per tutte le età avvenuti negli anni dal 1997 al 2003 per quelle patologie ed ha esaminato i 20 anni di storia abitativa antecedenti la data della morte, determinando, fino a 12 chilometri dalla Radio Vaticana, un fattore di rischio di morte per leucemia 4,9 volte superiore al valore atteso oltre i 12 km. di distanza ed un fattore di rischio pari a 1,7 volte se si considerano tutte le patologie tumorali del sistema emolinfopoietico (leucemie, linfomi, mielomi). Tale rischio sale rispettivamente a 6,6 volte e a 2,2 volte fra 6 e 12 km. Questo si traduce in circa 3 casi stimati di morte per esposizione residenziale alla Radio Vaticana per ciascuno dei 7 anni di studi.
Lo studio di incidenza ha analizzato i casi di leucemie, linfomi e mielomi nei bambini da 0 a 14 anni avvenuti negli anni dal 1989 al 2005 ed ha esaminato l’intera storia abitativa individuale antecedente la data in cui si è manifestata la patologia, determinando, fino a 12 chilometri dalla Radio Vaticana, un fattore di rischio di ammalarsi di quelle patologie da 4,1 a 4,7 volte superiore al valore atteso oltre i 12 km. di distanza. Il rischio sale fino a 6,9 volte se si considerano solo i bambini di età maggiore di un anno. Questo si traduce in circa 1 caso stimato di leucemia o linfoma per esposizione residenziale a Radio Vaticana per ciascuno dei 17 anni di studio.  Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord chiede alle autorità nazionale e locali: "l'immediata sospensione delle trasmissioni della Radio Vaticana e la sua delocalizzazione in un luogo in cui non possa accrescere il rischio di morte e di malattie per gli esseri umani, oppure l'abbandono totale di questa obsoleta tecnologia in favore della diffusione satellitare dei propri programmi radiofonici". Le associazioni vogliono anche "l'immediato blocco del rilascio di concessioni edilizie nel territorio oggetto di indagine". 

©  Schemi, disegni e testi sono soggetti a copyright di Alfredo Misitano  / Associazione ABITARE bio.  E’ permesso solo l’uso privato;  altri usi sono permessi esclusivamente con il consenso scritto dell’autore.

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