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Home Le Notizie Inquinamento e Salute PARMA 10-12 Marzo 2010-QUINTA CONFERENZA MINISTERIALE SU SALUTE E AMBIENTE

PARMA 10-12 Marzo 2010-QUINTA CONFERENZA MINISTERIALE SU SALUTE E AMBIENTE

PARMA 10-12 Marzo 2010

QUINTA CONFERENZA MINISTERIALE SU SALUTE E AMBIENTE 

ciminiereSi è conclusa poche settimane fa, a Parma, la quinta Conferenza ministeriale su salute e ambiente realizzata in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e con l’Organizzazione Mondiale della Sanità Europa.    L'Auditorium Paganini e il Centro Congressi hanno ospitato, nell’arco delle tre giornate, circa mille persone tra ministri, alti rappresentanti dei Ministeri di Ambiente e Salute di ognuna delle 53 nazioni partecipanti, delegati di numerose organizzazioni istituzionali e civili, rappresentanti della Commissione Europea ed esperti della comunità scientifica.  I dati, a dir poco preoccupanti, emersi dalla conferenza e ufficializzati dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio sono che il 24% delle malattie e il 23% delle morti nel mondo può essere ricondotto a fattori ambientali e, ancora più allarmante, il dato relativo ai bambini che al di sotto dei 5 anni hanno un'incidenza di patologie legate all’ambiente pari al 33%.    Ecco i rischi principali a cui incorrono i bambini a causa dell'inquinamento: asma, malattie respiratorie, obesità, incidenti stradali e domestici.  Fenomeni, questi, provocati dal traffico veicolare e dall'inquinamento indoor a casa e a scuola.  A peggiorare poi il quadro delle malattie ambientali anche il cambiamento climatico.

Per fortuna che insieme ai dati allarmanti ci sono dati alquanto positivi presentati dall’Oms.  Infatti, dal 1995 al 2005, è diminuita dell’80% la mortalità infantile per malattie diarroiche (grazie alla maggiore disponibilità di acqua e igiene sicure); dai primi anni 90 sono diminuiti del 40% i decessi dovuti ad incidenti stradali; sono diminuiti pure le quantità di piombo nel sangue dei bambini da quando si è passati all’uso di carburante senza piombo (riduzione di emissioni di piombo nell’aria del 90%) La Conferenza si è conclusa con un accordo siglato da 53 paesi che si impegnano, come si legge nel documento, "a ridurre, entro i prossimi dieci anni, gli impatti dell'ambiente sulla salute"; l'Oms si è impegnata a vigilare affinché gli stati mantengano i propri impegni presi e a stimolare un sempre crescente coinvolgimento dei paesi nelle questioni della salute e dell'ambiente. 

Per quel che riguarda l'Italia uno degli impegni più urgenti è quello di garantire una migliore qualità dell'aria, sia all'esterno che negli ambienti domestici e scolastici. Va in questa direzione il piano nazionale antismog che il ministero dell'Ambiente sta in questi giorni elaborando.“Questo summit” – ha affermato il primo cittadino di Parma – “ha permesso di compiere un concreto passo in avanti sulle politiche legate all’ambiente e alla salute della popolazione, rispetto ai risultati modesti di Copenaghen”.

arch.misitanoAnche noi dell’Associazione ABITARE bio di Messina, da tempo attivi nel miglioramento ambientale, della qualità della vita e della salute, continueremo, con la nostra attività, a dare un contributo nello stesso senso dell’iniziativa scaturita dalla suddetta conferenza: oggi abbiamo una ragione in più.  Gli scopi fondamentali di ABITARE bio sono perfettamente in linea con gli obiettivi fissati dalla Conferenza di Parma, infatti, sin dalla sua fondazione, persegue le finalità del miglioramento della qualità ambientale in campo indoor ed outdoor attraverso la progettazione edilizia in chiave bioecologica, l’uso di materiali ecologici e tecnologie sostenibili (ricordo che l’associazione ha fondato la Scuola del Verde Pensile per insegnare questa tecnologia dai grandi vantaggi ecologici ed economici, formare figure professionali in questo campo e sensibilizzare le istituzioni locali ad incentivare l’uso dei tetti verdi).  Già da tempo l’associazione è attiva nella formazione e informazione sull’inquinamento indoor-outdoor e salute, sulla sicurezza (in ambito scolastico e non), con incontri tecnici di approfondimento, convegni e seminari,  ed è diventata punto di riferimento per insegnanti, studenti e professionisti.    Dopo l’accordo del summit di Parma, il Direttivo di A.bio ha deciso di estendere l’attività divulgativa a tutto il territorio Siciliano e a quello della costa Calabrese dello Stretto portando in giro i nostri progetti scuola in tutti i plessi dove verrà fatta ufficialmente richiesta.  Nel sito www.abitarebio.org è possibile consultare l’attività svolta dall’associazione, quella in programmazione, i progetti scuola e scaricare tanti articoli e notizie.

Arch. Alfredo Misitano
Presidente associazione ABITARE bio

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