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PREMIO BRUNACCINI

"Pippo Brunaccini"
Il premio si inserisce nell'ambito dell'attività scolastica e delle tematiche trattate
da ABITARE bio con la finalità di lanciare un messaggio di grande attualità

REGOLAMENTO

SCHEDA DI ADESIONE

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Home Statuto

Statuto

STATUTO

DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE

“ABITARE BIO”

TITOLO PRIMO   Costituzione e fini

Art. 1 – Costituzione sede e durata

Viene costituita l'Associazione culturale denominata "Abitare Bio" che è una libera Associazione di fatto, con la durata di 99 anni dalla data di fondazione.  E’ un’associazione senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché dal presente Statuto.  L’Associazione, nel perseguire le sue finalità, mantiene la più completa indipendenza da partiti politici, enti confessionali e aziende pubbliche o private. 

Ha  sede  legale  in   via  28E   palazzina  9  n. 1  - 98147 MESSINA  -  c/o  arch. Alfredo Misitano.

Art. 2 – Finalità dell’associazione

“Abitare Bio”  persegue molteplici finalità.  L’Associazione promuove azioni volte alla conoscenza, diffusione ed all’applicazione dei concetti delle tecniche che sono alla base della Architettura Bioecologica,   intesa come modo di salvaguardare il territorio l’ambiente, di creare edilizia in armonia con l’uomo e la natura.   Promuove la Geobiologia quale disciplina  per l’analisi e lo studio dei luoghi, puntando molto sulla ricerca della salubrità dei luoghi del costruire e del costruito con approccio scientifico e oggettivo; affronta varie e complesse problematiche legate all’abitare sano, alle varie forme di inquinamento presenti in ambiente confinato e non (inquinamento indoor e outdoor) quali la casa, l’ufficio, la scuola ed altri luoghi pubblici e privati, la città; tutto ciò per conseguire il massimo benessere psicofisico per l’uomo, in quanto abitante dell’ambiente confinato e del territorio cittadino, ed eliminare o ridurre le fonti di inquinamento di qualsiasi tipo.  

L’Associazione promuove anche l’eco turismo, il recupero di beni architettonici di particolare pregio, nonché il recupero e la fruizione dei beni culturali mirando, tra l’altro, all’uso di tecniche costruttive appropriate e l’uso di materiali ecologici e naturali.  Si interessa inoltre di sicurezza nei luoghi di lavoro, ecologia ambiente, sicurezza alimentare e formazione, ovvero di tutte le problematiche e le attività di prevenzione, verifica e controllo in materia d’igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, d’igiene degli alimenti e delle bevande, d’igiene e sanità pubblica e veterinaria, nonché della formazione in questi ambiti.

Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso lo studio, la ricerca, la documentazione, la informazione, le verifiche a tutti i livelli, l’organizzazione di congressi, seminari, corsi, con una capillare azione didattica, di consulenza, di formazione  professionale e di cooperazione con gli Enti Locali e con altre associazioni del settore operanti in ambito locale e nazionale, con Istituti, Università ed altri Enti formativi.

L’azione dell’Associazione dovrà esser portata in profondità per sensibilizzare tutti gli organi competenti allo scopo di ottenere adeguamenti, anche legislativi, delle attuali norme in campo edilizio urbanistico coerenti con l finalità sopra espresse. Analogamente l’Associazione promuoverà la sensibilizzazione nei settori produttivi dell’industria, dell’artigianato, del turismo, del commercio.

L’Associazione riconosce come essenziale per la diffusione di principi del “costruire e del vivere sano”:  l’informazione e la formazione del cittadino; la formazione di figure professionali da affiancare poi all’attività dell’Associazione in modo da avere una più ampia e capillare attività sul territorio provinciale nonché regionale ma anche in campo interregionale e nazionale, nel caso di una fattiva collaborazione con altre associazioni.

TITOLO SECONDO   Aderenti e organi sociali

Art. 3. – Soci

L'associazione  “Abitare Bio”  si rivolge a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.   Possono essere soci dell’Associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia che dimostrino comunque interesse, a qualsiasi titolo, alle finalità dell’associazione.

L’associazione è composta da soci fondatori, soci effettivi e soci sostenitori.

Sono soci fondatori i firmatari dell’atto costitutivo dell’Associazione. Tale titolo è puramente onorifico e non comporta alcun privilegio ai fini associativi.   

Sono soci fondatori, con le rispettive cariche già concordate ed accettate da ognuno per il primo triennio:

- Misitano Alfredo  nato a Messina il 06 Luglio 1955, residente in via A. di Anfuso, via 28E  palazzina 9 n. 1 –  98147 Messina, professione impiegato funzionario area tecnica, titolo di studio Architetto, codice fiscale MSTLRD55L06F158I,  PRESIDENTE;

- Brunaccini Fabio  nato a Messina il 18 Agosto1968, residente in via Giordano Bruno is.137 n°75/d – 98123 Messina, professione impiegato, titolo di studio geometra laureando in “tecniche della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro”, codice fiscale BRNFBA68M18F158C,  VICE PRESIDENTE;

- Misitano Gabriella  nata a Messina il 13 Ottobre1984, residente in via A. di Anfuso, via  28E  palazzina 9 n. 1 – 98147 Messina, professione studentessa laureanda in “Giurisprudenza”, titolo di studio laurea in Scienze Giuridiche, codice fiscale MSTGRL84R53F158R,  SEGRETARIO;

- Misitano Maurizio  nato a Messina il 08 Aprile 1964, residente in via  Longo isolato 390 pal. C  n. 20 – 98122 Messina, professione impiegato Assistente Capo della P.S., titolo di studio geometra codice fiscale MSTMRZ64D08F158N,  TESORIERE;

- Lombardo Pietro  nato a Messina il 05.12.1955,  residente in via Comunale Zafferia – cooperativa Rosa Lavina – 98127 Messina, professione impiegato, titolo di studio Perito in telecomunicazioni, codice fiscale LMBPTR55T05F158G,  CONSIGLIERE.

 

I soci effettivi sono figure che hanno un ruolo attivo e contribuiscono al raggiungimento delle finalità dell’associazione.  I soci effettivi potranno essere divisi in gruppi di lavoro per meglio operare  nella ricerca  e nei vari settori della progettualità.

E’ prevista la qualifica “Socio sostenitore” per coloro che, pur non contribuendo fattivamente alle attività, frequentano l’Associazione e la sostengono economicamente.   L'ammissione dei soci è deliberata, su domanda scritta del richiedente approvata da almeno tre dei soci del Consiglio Direttivo e controfirmata dal Presidente.   Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello,  entro 30 giorni,  al Consiglio Direttivo.

Personalità di spicco che si adoperano per l’attuazione e la diffusione  delle finalità statutarie possono essere nominate, su decisione del Consiglio Direttivo, soci “honoris causa”.   Tale nomina ha validità annuale e può essere rinnovata.

Non possono ricoprire cariche sociali:

- coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitto doloso;

- coloro che avendo rapporti di lavoro dipendente, professionale o coordinato e continuativo con l’Associazione non vi abbiano espressamente rinunciato prima della candidatura alla carica.

Art. 4. - Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l'eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti e  si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo,  la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.      

In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'associazione il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dalla Associazione.    I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Consiglio Direttivo.  La qualifica di socio può venir meno anche nei casi di dimissione volontaria o per ritardo del pagamento della quota associativa oltre sei mesi dall’inizio dell’anno solare.

Art. 5. - Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l'approvazione delle modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per le delibere degli organi direttivi dell’associazione.   Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.

Art. 6. – Gli organi dell’Associazione sono:

- l’Assemblea dei soci;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente.

Al Presidente e ai membri del Consiglio Direttivo nonché ai soci, potrà eventualmente spettare un compenso, su delibera del Consiglio Direttivo stesso da ratificare in sede di Assemblea annuale.

Art. 7. – L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota.   Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo.

In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.  La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede e via sms o via E-mail, almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.  Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

Art. 8. – L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

- elegge i membri del Consiglio Direttivo;

- da parere consultivo ma non vincolante sul bilancio preventivi e consuntivo;

- da parere consultivo ma non vincolante sul regolamento interno.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione. All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Art. 9. – Il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri permanenti: Presidente, Vice Presidente, Segretario, Tesoriere, Consigliere.  Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti almeno tre membri.   I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente, restano in carica  tre anni e possono essere rieletti.

Il consiglio direttivo può essere allargato a 7 membri (Presidente, Vice Presidente, Segretario, Tesoriere, tre consiglieri) se si supera  il numero di 30 iscritti.

Art. 10. – Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione “Abitare Bio”.  

Si riunisce su convocazione:

- del Presidente;

- di almeno 3 dei componenti del Consiglio Direttivo, su richiesta motivata;

- da almeno il 30% dei soci con richiesta motivata in forma scritta.

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.   Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:

- predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;

- formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;

- elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo

  di un anno;

- elaborare il bilancio preventivo che deve contenere,  suddivise in singole voci,  le previsioni delle spese e

  delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;

- stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci;

- curare la programmazione dell’attività ordinaria e le proposte di iniziativa straordinaria.

Art. 11. – Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto; è il legale rappresentante insieme agli altri membri del Consiglio Direttivo a tutti gli effetti.   Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedure agli incassi salvo approvazione ai 3/5 del Consiglio Direttivo.      Conferisce ai soci e ai membri del Consiglio Direttivo procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.  In caso di estrema e comprovata necessità il Presidente può decidere anche senza convocare il Consiglio Direttivo, al quale dovrà riferire, per ricevere ampio discarico sull’operato, nella prima riunione successiva.

Art. 12. – Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato, collabora col Presidente nel coordinamento di tutte le attività dell’Associazione.

 

Art. 13.  Il Tesoriere è l’economo che cura la gestione amministrativa della Associazione e la corretta tenuta dei relativi documenti e libri contabili.   Predispone insieme al Presidente il rendiconto annuale e il bilancio preventivo.

 

 Art. 14. – Il Segretario provvede alla buona tenuta degli atti, registri, documenti e quant’altro concerne la documentazione di archivio. Provvede alla redazione dei verbali, alla compilazione del protocollo della corrispondenza, alle comunicazioni ai soci e alla corrispondenza in generale, all’aggiornamento dell’elenco soci. 

Art. 15. – Il Consigliere collabora con gli altri membri del Consiglio Direttivo e può ricevere dal Presidente particolari incarichi di tipo transitorio o a lungo termine.

TITOLO TERZO -  Patrimonio ed Anno Sociale

Art. 16. - Le risorse economiche dell'associazione sono costituite da:

- beni mobili;

- quote sociali dei soci;

- contributi, elargizioni, donazioni e lasciti da parte di soggetti pubblici e privati;

- rimborsi e compensi corrisposti da soggetti pubblici e privati a fronte di prestazioni conformi alle finalità statutarie;

- ogni altro tipo di entrate.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale e da eventuali contributi straordinari stabiliti dal Consiglio Direttivo, che ne determina l'ammontare.

Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio Direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell'Associazione.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Le attività dell’Associazione possono formare oggetto di convenzione con Enti pubblici e accordi con soggetti privati.

 

Art. 16. L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.  Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere redatto e approvato dal Consiglio Direttivo ogni anno entro il 31 del mese di Marzo e ratificato dall’Assemblea dei soci che dovrà essere convocata entro il 30 del successivo mese di Aprile.  

TITOLO QUARTO - Clausola compromissoria - modifiche allo Statuto - scioglimento dell’Associazione

                               - norme finali

Art. 17. – I soci si impegnano a non adire le vie legali per le eventuali divergenze che sorgano con l’Associazione e fra loro per motivi dipendenti dalla vita sociale.  Tutte le controversie sono sottoposte ad un collegio arbitrale costituito da tre componenti, di cui due scelti dalle parti interessate ed un terzo, che assuma la presidenza, indicato dai primi due.  Agli arbitri che svolgono le funzioni di collegio arbitrale irrituale sono demandati i più ampi poteri istruttori e decisionali ed il verdetto deve essere accettato poiché inappellabile.

La mancata accettazione o esecuzione del lodo comporta, comunque, per il socio inadempiente, la sanzione della radiazione dall’Associazione.

I soci, con l’accettazione dello statuto, si impegnano a rispettare la presente clausola compromissoria.

Art. 18. – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato con la maggioranza dell’Assemblea straordinaria e solo se l’argomento è posto all’ordine del giorno.  Per la validità dell’Assemblea è richiesta la presenza di almeno i tre quarti dei soci con diritto di voto, mentre per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei soci con diritto di voto.

La richiesta dell’Assemblea straordinaria da parte dei soci per lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno i tre quarti dei soci con diritto di voto.

Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

La stessa Assemblea che ha deliberato lo scioglimento dell’Associazione, nomina un liquidatore per la liquidazione del patrimonio sociale.

Art. 19. – Le modifiche del presente statuto potranno essere deliberate solo dall’Assemblea straordinaria e solo se poste all’ordine del giorno.  Per la validità dell’Assemblea e delle deliberazioni è sufficiente la maggioranza prevista dall’art. 7 del presente statuto.

Art. 20. – Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in materia.

 

Scarica lo statuto in formato pdf

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