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LA  NOTIZIA  DI   ABITARE bio

(a cura dell’arch. Alfredo Misitano Presidente di ABITARE bio)

 

DL 63/2013 Bonus fiscali e recepimento della Direttiva “Edifici a energia quasi zero”

Pubblicato da poco l’atteso Decreto sulle misure energetiche per l’edilizia.  Molte sono le novità, vediamole in dettaglio:

-       La detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici sale dal 55% passa al 65%  a partire dal 6 giugno 2013 fino a tutto il 2013 per i privati, e fino a giugno 2014 per interventi sulle parti comuni dei condomìni o su tutte le unità immobiliari del condominio (esclusi gli impianti che usufruiscono delle agevolazioni del Conto Termico);

-       Agevolabili al 50% gli interventi di consolidamento antisismico, ma con buone possibilità che il bonus venga esteso al 65% in fase di conversione del Decreto in Legge;

-       La detrazione fiscale del 50% delle spese per la ristrutturazione degli immobili è prorogata fino al 31 dicembre 2013 (confermato il tetto massimo di spesa di 96.000 euro in dieci rate annuali);  la stessa detrazione si applica anche all’acquisto dei mobili finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato, fino ad un massimo di spesa di 10.000 euro;

-       Invariati i beneficiari della detrazione: titolari di proprietà, nuda proprietà o altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione o superficie) sull’immobile ristrutturato, soci di cooperative divise e indivise, inquilini e comodatari, soci delle società semplici, imprenditori individuali, limitatamente agli immobili non strumentali o merce, familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile oggetto dei lavori;

-       Confermati anche gli interventi per i quali spetta la detrazione:
realizzazione di autorimesse o posti auto di pertinenza anche a proprietà comune; rimozione di barriere architettoniche, installazione di ascensori e strumenti idonei a favorire la mobilità interna di disabili; lavori (anche di manutenzione ordinaria) su tutte le parti comuni di edifici residenziali; interventi di cablatura degli immobili, opere finalizzate al risparmio energetico, alla sicurezza contro le intrusioni, al contenimento dell’inquinamento acustico, all’adozione di misure antisismiche, ad evitare gli infortuni domestici; ricostruzione o ripristino di un immobile, anche non residenziale, danneggiato a seguito di “eventi calamitosi”, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;

-      La detrazione spetta anche per l’acquisto di immobili situati in edifici interamente interessati da interventi di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie, purché venduti entro sei mesi dalla fine dei lavori, ed è pari al 25% del prezzo risultante dall’atto di compravendita o di assegnazione, comunque entro l’importo massimo di 48.000 euro;

-       Non cambia la procedura per fruire della detrazione; bisogna:

1. inviare comunicazione all’ASL, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono tale obbligo;

2. pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, indicando causale del versamento, codice fiscale del soggetto che paga e codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento;

3. indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione (l’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara è stato soppresso dal DL 70/2011); occorre, inoltre, conservare ed esibire a richiesta degli uffici tutti i documenti relativi all’immobile oggetto della ristrutturazione;

-     Il Decreto Legge recepisce la Direttiva europea 2010/31/UE in materia di prestazione energetica nell’edilizia,  modificando il Dlgs 192/2005, il DL introduce la nuova metodologia nazionale di calcolo e i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici: i nuovi edifici dovranno essere “a energia quasi zero”, dal 31 dicembre 2018 quelli della Pubblica Amministrazione e dal 2021 quelli privati;

-     L‘attestato di “certificazione energetica”  diventa “attestato di prestazione energetica, da redigersi a cura di esperti qualificati e indipendenti; fornirà raccomandazioni per il miglioramento delle performance energetiche e sarà obbligatorio in caso di costruzione, vendita o locazione e per tutti gli immobili della Pubblica Amministrazione;

-       Sanzioni per i certificatori, i direttori dei lavori e i proprietari;

-       Norme per la qualificazione degli installatori di rinnovabili;

-      Obbligo per Regioni e Province autonome di attivare i corsi di formazione entro il 31 ottobre 2013.



 

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