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LA  NOTIZIA  DI   ABITARE bio

                                                                                  (a cura dell’arch. Alfredo Misitano Presidente di ABITARE bio)

 

IL 30 Aprile 2012 entrerà in vigore  il  capo  IV  Titolo  VIII del D. lgs. 81/08 relativo alla protezione dei lavoratori da campi elettromagnetici.

 

Il 30 aprile 2012 scade il termine ultimo per l'adeguamento delle aziende ai requisiti di sicurezza previsti dalla legislazione vigente per la protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a Campi Elettromagnetici  (saranno, quindi, pienamente efficaci i valori limite previsti dalla normativa).

Vediamo il percorso della normativa dal 2008 ad oggi.

L’11 gennaio del 2008, fu pubblicato il D. Lgs. n° 257 del 19 novembre 2007 relativo al recepimento della Direttiva Europea 2004/40/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici il cui termine scadeva il 30 aprile 2008.

Il 26 aprile 2008, prima del termine della data di scadenza, l’Unione Europea pubblicò la nuova Direttiva  2008/46/CE del 23 aprile 2008, che di fatto spostava al 30 aprile 2012, il recepimento della Direttiva 2004/40/CE.

Ma il 30 aprile 2008 venne pubblicato il D. Lgs. 81 del 09 aprile 2008, che inglobava il testo del D. Lgs. 257/07 nel Titolo VIII, capo IV, relativo agli agenti fisici potenzialmente pericolosi per i lavoratori.  A questo punto poteva sembrare che le disposizioni relative al rischio elettromagnetico nei luoghi di lavoro fosse il 30 aprile 2012, mentre questo slittamento di data riguarda solo la definizione del valore limite di esposizione  e dei valori d’azione.

Le disposizioni sulla protezione dagli agenti fisici contenute nel Capo I del Titolo VIII del D. Lgs. 81/08 che richiedono al datore di lavoro la valutazione dei rischi relativi a tutti gli agenti fisici e l’adozione delle opportune misure di prevenzione e protezione sono vigenti e la scadenza del 30 aprile 2012 va riferita solo ai valori limite.

La valutazione del rischio elettromagnetico, quindi, andava effettuata già dal 1 gennaio 2009, mentre i limiti si sarebbero applicati e rispettati dal 30 aprile 2012 in poi.

Ma, è spontanea la domanda, come può essere valutato il rischio senza limiti di riferimento?   Ciò a fatto sì che la maggior parte dei datori di lavoro attende la scadenza del 30 aprile 2012, anche se la valutazione dei rischi andava già fatta.

Le misure di prevenzione e protezione che devono essere attuate entro il 30 aprile 2012 sono in sintesi:

1) il datore di lavoro valuta e, quando necessario, misura o calcola i livelli dei campi elettromagnetici ai quali sono esposti i lavoratori;

2) dopo la valutazione dei rischi, qualora risulti che i valori di azione sono superati, il datore di lavoro, elabora ed applica un programma d’azione che comprenda misure tecniche e organizzative intese a prevenire esposizioni superiori ai valori limite di esposizione;

3) i lavoratori non devono essere esposti a valori superiori ai valori limite di esposizione, in nessun caso;

4) il Medico Competente visita i lavoratori esposti con cadenza almeno annuale.

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