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LA  NOTIZIA  DI   ABITARE bio

                                                                                  (a cura dell’arch. Alfredo Misitano Presidente di ABITARE bio)

 

 

ELETTROSMOGNEWS

FLASH

(da ReteNoElettrosmogItalia)

 

 

 

Iperattività riscontrata su topi dopo esposizione nell'utero.

 

La sperimentazione è stata fatta su topi in gradivanza esposte a radiazione da cellulare. I risultati evidenziano delle alterazioni neurologiche dei neonati, con iperattivià , disturbi di memoria; si è ipotizzato - da controlli sul alcuni livelli ormonali - danni sulla trasmissione nelle sinapsi.

Gli autori portano ad un parallelismo sulla iperattività dei bambini che è diventato negli ultimi decenni una malattia sempre più riconosciuta.

 

 

Un video sui danni da telefonino

 

 

 

 

 

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=1WJCKgknZoE

 

Gli studenti brasiliani verranno 'tracciati' con un GPS!

 

Incredibile! Non tanto per il ricevitore del segnale GPS (che TUTTI subiscono) che sarà incorporato nel distintivo e portato all’altezza del cuore, forse, ma pensiamo alla trasmissione (continua?) del segnale a cui sarà assoggettata la persona ...!

 

 

Dichiarazione numero PE848.928v01-00 sul riconoscimento della Sensibilità Chimica Multipla (MCS) e della elettrosensibilità ai campi elettromagnetici.

 

La proposta Dichiarazione scritta , firmata da 5 Parlamentari (Raül Romeva i Rueda, Kriton Arsenis, Willy Meyer, Michèle Rivasi, Oreste Rossi), con scadenza 14/6/2012, che ha la finalità di responsabilizzare le Istituzioni Internazionali (Commissione UE, WHO, Stati Membri) al fine di dare pari condizioni di vita a tutti i cittadini europei, compresi quelli con disabilità e difficoltà alla normale attività quotidiane (vedi  http://is.gd/GxYZbV ).    La dichiarazione vuole tutelare chi soffre di queste due malattie ambientali, che sono legate sia alla contaminazione da parte di sostanze chimiche artificiali ed inquinanti come anche ai campi elettromagnetici artificiali.

In Italia sono già migliaia le persone che dichiarano di essere affette da queste patologie, che, però, non sono riconosciute né dalla Struttura Sanitaria né dagli Enti preposti alla valutazione di condizioni di inabilità lavorativa.   Purtroppo il numero di tali concittadini aumenta sempre più a causa, ad es., della continua espansione dei sistemi di trasmissione pervasivi, come il WiFi, in tutti gli ambienti lavorativi e civili.

 

 

Guariniello apre un fascicolo sul caso di un torinese 45enne.   Cellulare acceso per 20 anni, anche la notte: ora ha il tumore.    Inchiesta sull’uomo ammalato dopo 7 ore al giorno di cellulare.

 

Guariniello apre un fascicolo sul caso di un torinese 45enne.  Sette ore al giorno per 20 anni. Telefonate di minimo dieci minuti l’una. E la notte, cellulare acceso, in carica, a 50 centimetri dalla testa. Chiamate anche notturne. Mai usato vivavoce o auricolare. Apparecchio sempre attaccato all’orecchio, poi all’improvviso, non riconosceva le persone, saliva in macchina cercava di accenderla e non ci riusciva e così via.    Diagnosi: un tumore al cervello, un glioblastoma.  Proprio uno di quelli che l’Agenzia internazionale per la ricerca contro i tumori (Iarc) nel 2011 ipotizzò come collegabile con i campi elettromagnetici di radiofrequenza, cioè quelli emessi dai cellulari.  Così il caso arriva all’Osservatorio sui tumori professionali della Procura di Torino. È la segnalazione 26.075 in quindici anni di attività di questo osservatorio unico in Italia, voluto dal procuratore Raffaele Guariniello. Il malato è un 45enne torinese, autotrasportatore, il cellulare usato per lavoro. Come accade continuamente ai corrieri. L’uomo, in via di guarigione, è stato già ascoltato in Procura ed ha raccontato la sua storia da cellulare-dipendente.  

Per questo caso Guariniello sta raccogliendo informazioni e documentazione, anche dai produttori di telefonini, sugli eventuali rischi per la salute segnalati per l’uso prolungato dell’apparecchio. E soprattutto, come accade per altri tumori, il magistrato vuole appurare dopo quanti anni di uso inappropriato potrebbe comparire la malattia?

 

In Italia esiste già un precedente (Dicembre 2009) dove la Corte d’Appello di Brescia riconosce il nesso concausale, tra l’uso di cordless e cellulari e la grave patologia (neurinoma del 5° nervo cranico - ganglio di Gassner e nervo trigemino), ad un lavoratore con conseguente  riconoscimento di invalidità all’80% (vedi tra le notizie precedenti riportate di A.bio) .  

 

 

 

Parlamento Israeliano approva le etichette di pericolo

 

Il Parlamento di Israele ha approvata una legge che impone sulle confezioni di telefonini la specificazione seguente:

 

“ATTENZIONE - Il Ministro della Salute avvisa che alto uso e mantenimento di questo telefono attaccato al proprio corpo può causare il rischio di cancro, specialmente per i ragazzi !”

 

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