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LA  NOTIZIA  DI   ABITARE bio

                                                                                  (a cura dell’arch. Alfredo Misitano Presidente di ABITARE bio)

 

 

Verso gli edifici a energia quasi zero con i nuovi Decreti.

 

 

Dal 1° Ottobre sono entrati in vigore i tre Decreti attuativi della Direttiva sullefficienza energetica. Questi Decreti, tanto attesi e pubblicati il 15 luglio scorso, introducono parecchie novità in materia di edilizia relativamente all’efficienza energetica, alle energie rinnovabili, alla sostenibilità, al rispetto dell’ambiente.

Una corretta progettazione di un nuovo edificio e di una ristrutturazione dell’esistente patrimonio edilizio, oggi deve soddisfare i principi di riduzione dei consumi energetici e di miglioramento della qualità della vita.

Di seguito vengono riportati i punti più salienti dei 3 Decreti.

 

Il primo Decreto modifica il DM 26 giugno 2009 e introduce le nuove Linee guida nazionali per l’Attestazione della Prestazione Energetica degli edifici (APE 2015); il nuovo modello di APE sarà uguale per tutto il territorio nazionale e, quindi, diventerà più facile il confronto tra unità immobiliari in merito alle prestazioni energetiche.

Altra novità la realizzazione di un sistema informativo comune per tutto il territorio nazionale, il SIAPE, il catasto energetico, comprende la gestione di un catasto nazionale degli attestati di prestazione energetica, degli impianti termici e dei relativi controlli e ispezioni pubblici (sarà istituito da ENEA entro la fine del 2015 e aggiornato ogni anno entro marzo e con controlli previsti pari al 2% l’anno).

Le 7 attuali classi energetiche sono state aumentate a 10:  

   

A4,  A3,  A2,  A1,  B,  C,  D,  E,  F,  G.

 

Il certificatore dovrà effettuare almeno un sopralluogo presso l’edificio o l’unità immobiliare e dovrà indicare nell’APE le eventuali proposte per migliorare l’efficienza energetica, consigliando gli interventi di ristrutturazione o di riqualificazione energetica e informando il committente sugli incentivi disponibili per realizzarli.

 

Nel secondo Decreto sono presentate le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e le definizioni delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici e delle unità immobiliari. Queste sono applicabili agli edifici pubblici e privati, siano essi di nuova costruzione o esistenti e sottoposti a ristrutturazione.

Gli standard energetici minimi per le costruzioni nuove e per quelle ristrutturate vengono rafforzati, ottimizzando il rapporto costi/benefici degli interventi, in modo da arrivare a realizzare gli edifici a energia quasi zero previsti dalla Direttiva 2010/31/UE.

I fabbricati di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti saranno confrontati con un edificio di riferimento, identico per geometria, orientamento, ubicazione e destinazione d’uso. In questo modo sarà più facile accertare il rispetto dei requisiti minimi.

Nell’ultimo Decreto vengono introdotti gli schemi e le modalità per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici.  Le relazioni tecniche e gli schemi sono diversi in base alle diverse tipologie di opere eseguite: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.

Dal 1° gennaio 2021 tutti i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazioni significative dovranno essere progettati e realizzati cercando di ridurre al minimo  i  consumi  energetici  e  favorendo  l’uso  delle  fonti  rinnovabili, mentre per gli edifici pubblici tale scadenza è anticipata al 1°gennaio 2019.  

 

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